COMUNICATO DEL COMANDO CENTRALE DEI GRAPO

Comando Centrale dei Gruppi di Resistenza Antifascista Primo di Ottobre
18 ottobre 1991

Il 16 settembre, i nostri gruppi hanno fatto saltare l'oleodotto di Campsa nel tratto per Sant Vicenc dels Horts e il gasdotto della Catalana del Gas a El Papiol; parimenti, il 17 ottobre, giorno dell'inaugurazione del TAV (*), hanno fatto saltare diversi tratti di binari ferroviari.

Con queste azioni continuiamo la nostra lotta contro gli interessi economici dell'oligarchia finanziaria e dello Stato capitalista spagnolo.

I banditi delle grandi banche e dell'industria, da diversi mesi scatenati nel grande affare delle fusioni e accorpamenti per la concentrazione ed il controllo dei settori chiave dell'economia del paese, stanno preparando nuove misure per lo sfruttamento intensivo della classe operaia e delle masse lavoratrici. Gli "esperti" parlano nuovamente di riconversioni selvagge, di tagli dei salari, di aumenti delle imposte... E' la logica della nuova e profonda crisi che scuote il sistema capitalista: solo intensificando lo sfruttamento ed accrescendo la disoccupazione e la miseria per milioni di lavoratori, esso può continuare ad incrementare i suoi sostanziosi profitti.

Solo la Rivoluzione può cambiare questo oscuro avvenire. Cosciente di questa situazione, il governo felipista sta preparando un autentico piano di guerra contro il movimento operaio e popolare. La prima fase di questo piano è già stata lanciata contro il Movimento di Resistenza organizzato e la Guerriglia, nel disperato intento di anticipare la nuova situazione, disorganizzare il Movimento ed annientare gli uomini e le donne più coscienti del nostro popolo. Le carcerazioni di massa, la tortura, la pena di morte occulta, sono misure che, unite alla dispersione ed all'isolamento dei prigionieri politici, presuppongono un vero salto qualitativo nell'escalation della guerra.

Da parte nostra, come GRAPO, anche noi ci stiamo preparando su tutti i terreni per affrontare questa nuova situazione e non permetteremo che alcun crimine dell'oligarchia resti impunito. Né assisteremo impassibili al festino che essi stanno preparando a costo del sangue e del sudore dei lavoratori. Continueremo a colpirli dove possiamo causar loro maggior danno; continueremo ad attaccare i loro centri economici più importanti ed altri obiettivi di interesse strategico. Non ci sarà tregua!

Abbasso il sistema capitalista!
Resistenza armata!
Vinceremo!

Nota:

(*) TAV: treno superveloce (n.d.t.).